Tartarughe: Dalle origini a Oggi

evoluzione

Circa 260 milioni di anni fa, quando cominciava l’era dei dinosauri, ci fu un piccolo rettile che iniziò la sua evoluzione in un animale che tutti oggi conosciamo: La Tartaruga.

Ripercorriamo questo fantastico sistema evolutivo vincente che a portato fino a oggi le tartarughe da un tempo così remoto.

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Eunotosaurus africanus– Il fossile dell’antenato delle tartarughe vissuto circa 260 milioni di anni fa fotografa i momenti iniziali della formazione del carapace, il guscio di questi rettili, e aiuta a comprendere come si è formato. Scoperto in Sudafrica, il fossile si chiama Eunotosaurus africanus. Questo rettile aveva nove costole allargate che si trovano solo nelle tartarughe. E come le tartarughe non aveva i muscoli intercostali.

Henodus chelyops– L’ enodo (Henodus chelyops) è un rettile acquatico estinto, appartenente ai placodonti. Visse all’inizio del Triassico superiore (Carnico, circa 225 milioni di anni fa). I suoi resti fossili sono stati ritrovati in Germania. Tra tutti i placodonti, questo animale era quello che più assomigliava a una tartaruga. La somiglianza era data principalmente dalla presenza di un guscio formato da un piastrone che copriva la parte inferiore del corpo e da un carapace che proteggeva quella superiore. Lungo circa un metro, Henodus aveva un aspetto appiattito e allargato (il carapace si estendeva ben oltre la larghezza del corpo e delle zampe). Lo scudo dorsale era composto da numerose piastre ossee (osteodermi) ricoperte da cornea, molto più numerose rispetto a quelle presenti nelle vere tartarughe. Le zampe erano anch’esse appiattite, con le dita probabilmente palmate ed adattate al nuoto.

2- placodonte henodus chelyops

Odontochelys semitestacea– L’odontochelide era una tartaruga preistorica, la più antica finora rinvenuta. Visse nel Triassico superiore (circa 220 milioni di anni fa), e i suoi resti sono stati ritrovati in Cina. Rispetto alle tartarughe attuali, l’odontochelide possedeva alcune caratteristiche insolite e primitive. Le moderne tartarughe, infatti, possiedono un becco corneo e sono sprovviste di denti; Odontochelys, invece, possedeva denti sia nella mascella superiore che in quella inferiore. Una delle caratteristiche più notevoli delle tartarughe è, ovviamente, lo scudo osseo che forma un carapace coprente tutto il dorso dell’animale; questa tartaruga primitiva possedeva solo la parte inferiore del carapace, il piastrone. Non possedeva ancora un carapace solido, come la maggior parte delle tartarughe successive. Odontochelys possedeva costole allargate simili a quelle degli embrioni delle odierne tartarughe, che non hanno ancora iniziato a sviluppare le piastre ossificate del carapace.

Proganochelys– La proganochelide (gen. Proganochelys) è una delle più antiche tartarughe scoperte finora, conosciuta attraverso fossili rinvenuti in Germania e Thailandia datati a circa 210 milioni di anni fa (Triassico superiore). In vita la proganochelide era lunga circa un metro, e il suo aspetto in generale ricordava per molte caratteristiche, quello delle odierne tartarughe alligatore, le Macroclemys temminckii. Era sprovvista di denti, probabilmente possedeva un becco corneo e aveva il tipico scudo pesantemente corazzato formato da placche ossee e costole fuse insieme in una solida gabbia intorno agli organi interni.

Archelon ischyros– L’archelone (Archelon ischyros), il cui nome significa “vecchia tartaruga”, è una specie di tartaruga marina estinta, la più grande mai esistita. Il più grosso scheletro finora trovato è lungo 4 m e largo 5 m. Il peso di questi animali era di circa due tonnellate. Si estinsero circa 65 milioni di anni fa, come gran parte della fauna cretacica.

Protostega gigas- La protostega gigas era un rettile con guscio morbido, primitivo dell’era mesozoica (da 250 a 65 milioni di anni fa), appartenente alla famiglia dei cheloni, molto simile morfologicamente alle tartarughe odierne. Viveva nel Cretacico superiore (9965 milioni di anni fa), in Nord America. Dopo la Archelon ischyros, che era lunga 4 metri e larga 5 metri, la protostega è stata la seconda tartaruga marina per dimensioni di tutti i tempi. Era lunga circa 3 metri e pesava circa 450 kg. Aveva un becco corneo, le zampe anteriori molto grandi e le zampe posteriori più piccole. L’evoluzione comincia ad avvicinare questi dinosauri alle tartarughe odierne per maggiori somiglianze e caratteristiche.

6- protostega gigas

Meiolania– La meiolania (gen. Meiolania) è una tartaruga estinta, vissuta circa 30 milioni di anni fa e il genere prosperò fino al Pleistocene; una popolazione relitta sopravvisse in Nuova Caledonia fino a circa 2000 anni fa. Questa tartaruga era di dimensioni enormi: poteva raggiungere la lunghezza di 2,5 metri, e rappresenta la tartaruga terrestre più grande mai esistita dopo la Testudo atlas. Le specie vissute in Nuova Caledonia, in ogni caso, erano notevolmente più piccole di quelle australiane; questa tendenza può essere ricondotta al fenomeno del nanismo insulare.

Stupendemys– Visse in America meridionale (Venezuela e Brasile) e poteva raggiungere una lunghezza di 2 m. Questo animale, estinto da circa 3 milioni di anni, era il gigante dei pleurodiri e anche la più grande tartaruga d’acqua dolce mai esistita. Nessuna forma attuale si avvicina alle sue dimensioni.

Sinemys– è un genere di tartaruga estinto circa 300 mila anni fa,viveva nell’area della Cina e Giappone.

Testudo atlas– Testudo atlas era una specie di tartaruga terrestre di dimensioni eccezionali, vissuta in India durante il Pleistocene (da 2.5 milioni a 11.700 anni fa). Nota anche con il nome particolarmente evocativo di Colossochelys atlas, questa testuggine si differenziava dalle attuali Testudo principalmente per la taglia, che raggiungeva i 2,5 metri di lunghezza grazie al solo carapace. Alta circa 1,8 metri e pesante forse 4 tonnellate, la Testudo atlas è una delle più grandi tartarughe terrestri mai esistite; solo le tartarughe marine del Cretaceo (Archelon e Protostega) la superavano in dimensioni. Probabilmente, l’aspetto della Testudo atlas richiamava da vicino quello delle testuggini giganti delle Galapagos (Chelonoidis nigra). Come queste, anche questo rettile preistorico era dotato di quattro zampe elefantine in grado di sostenere l’enorme peso.

  • 260 mln anni- Eunotosaurus africanus
  • 225 mln anni- Henodus chelyops
  • 220 mln anni- Odontochelys semitestacea
  • 210 mln anni- Proganochelys
  • 65 mln anni- Archelon ischyros
  • 65 mln anni- Protostega gigas
  • 30 mln anni- Meiolania
  • 3 mln anni- Stupendemys
  • 300 ml anni- Sinemys
  • 11,7 ml anni- Testudo atlas