Il Mistero della Tartaruga di Halloween

Il racconto su come è nata la leggenda di Halloween

Rino Sauta


Prefazione

Questo libro di fantasia si basa su alcune storie vere che ha vissuto l’autore durante gli anni trascorsi a salvare le tartarughe. Storie strane, assurde, inconcepibili, allegre e commoventi tanto da ispirare questo scritto in veste umoristica in un’ambientazione da paura, il mondo degli umani.

Vedrai il mondo da un’angolazione diversa, quella di un piccolo animale che ti farà vedere alcuni brutti aspetti dei nostri comportamenti e quanta somiglianza c’è tra i nostri sentimenti e i loro, e quanta somiglianza ci potrebbe essere ancora se smettessimo di considerare le nostre diversità di aspetto e colore come un motivo di discriminazione piuttosto che un particolare indifferente.

E’ un libro che punta ad educare verso il rispetto per l’ambiente, gli animali, l’umanità. L’umanità fatta di persone diverse di carattere, di cuore, di logica ma anche di bestiale ignoranza.

L’ignoranza sul fatto che madre terra e le sue creature sono una forma d’arte chiamata natura, capace di rinnovarsi ogni giorno, ogni notte, per offrirci lo spettacolo che è la vita.

La vita e la morte fanno parte della natura, come pennello e colore pronti a dipingere un quadro ogni giorno. Il falsario siamo noi che crediamo di avere il potere di decidere su di essa con le nostre azioni.

Ci sentiamo sovrani, riteniamo di avere ragione, di sapere cos’è bene e cos’è male, ma la natura torna sempre a chiederci il conto, volendo può farci estinguere tutti.

Prima di agire, contro di essa, riflettiamo, riflettiamo, riflettiamo.

Il  ricavato dalla vendita del libro sarà devoluto in beneficenza per la tutela delle tartarughe e dell’ambiente.


2020 © Rino Sauta

www.tartamondo.it

tartamondo.onlus@live.it

Tutti i diritti riservati


Indice

  1. Il Mistero della Tartaruga di Halloween
  2. 15 mila passi
  3. Un mondo strano
  4. La casa dei dolcetti
  5. Maledette zucche
  6. Galleria immagini

Il Mistero della Tartaruga di Halloween

Si racconta che, nella notte del 31 ottobre, una tartaruga zombie si aggirava nell’orto pieno di zucche di un piccolo villaggio. Risorta dalle tenebre per uno strano incantesimo, mordeva tutte le zucche trasformandole in spiriti maligni… 

Tutte le persone avevano paura ad avvicinarsi all’orto per non rischiare di essere morsi dalla tartaruga o spaventati dagli spiriti inquieti. Fu allora che la tartaruga, non vedendo più nessuno da spaventare, decise di andare a bussare a tutte le porte del villaggio.

Toc toc, si sentiva il guscio dell’animale, o di quel che ne restava, cozzare contro la porta…

Toc toc, toc toc.

Gli umani all’interno delle abitazioni spaventatissimi si stringevano tra loro e restavano in silenzio per evitare di essere scoperti…toc toc…La tartaruga “zombie” continuava a bussare ad ogni porta, ma nessuno in quella notte apriva per vedere o sapere cosa volesse. Alla fine, a tarda notte, la tartaruga giunse presso la casa dove viveva un bambino curioso, che, alla luce fioca di una candela, immerso nella lettura di un libro di scienze, faticava ad abbandonarsi tra le braccia di Morfeo e continuava imperterrito a leggere, leggere… e leggere.

Toc toc, il bambino udì qualcuno o qualcosa bussare alla porta giù al piano terra, scese le scale in silenzio, con attenzione per non svegliare i genitori, e arrivò alla porta d’ingresso.

Toc toc, il battere secco e insistente fece sussultare di spavento il bambino, ma esso non fuggì nella sua cameretta, al sicuro, sotto le coperte. Lasciandosi guidare dal suo istinto curioso, all’ennesimo bussare, con voce quasi sussurrante, il bambino chiese: “Chi è?”

Ci fu un breve silenzio e poi, una voce tremolante si fece strada nel buio:

”Apri la porta, ti devo parlare!” – Disse la tartaruga.

Il bambino:“Chi sei? Cosa vuoi?”

La tartaruga:“Sono lo spirito di una tartaruga e ho bisogno di aiuto!”

Con lento fare, preso dalla curiosità, il bambino aprì la porta, appena uno spiffero, per vedere chi fosse questo misterioso essere che in quella notte cercava qualcuno a cui dire qualcosa di sicuramente importante, vista l’eccezionalità degli eventi mai letti sui suoi libri di scienze.

Vedendo il piccolo malconcio animale sull’uscio, il bimbo riprese coraggio e il suo animo curioso gli diede la forza per cominciare a porre domande:

Bimbo: “Ma tu sei una tartaruga zombie?”

La tartaruga lo fisso un attimo osservandolo per bene e quindi rispose:

“Vuoi sapere la mia storia?”

Bimbo: “Si!” 

Tartaruga: ”Va bene, allora fammi entrare.”

Bimbo: “Io ti faccio entrare, ma tu non mi farai del male, giusto?”

Tartaruga: “Non sei tu a dover avere paura di me, ma io di te. Tu, anche se sei un bambino, per me sei un gigante e se mi fai del male io ti mordo per lasciarmi stare, per difendermi”.

Bimbo: “Ho capito, allora se non ti tocco è meglio, vieni, entra pure e raccontami la tua storia”….


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