Testuggini tunisine sequestrate nel porto di Genova trovano aiuto da Tartamondo onlus.

Il 27 gennaio 2015, l’Agenzia delle Dogane di Genova,durante un controllo fatto presso il porto, nei confronti di un cittadino tunisino, rinveniva 11 esemplari di Testudo graeca prive di legale documentazione. Il contrabbandiere veniva denunciato e gli animali sequestrati e consegnati al Corpo Forestale dello Stato. Il comandante del Nucleo Operativo CITES Genova Porto ha contattato l’Associazione Tartamondo Onlus per avere un supporto logistico specifico per la custodia dei rettili. Rino Sauta, presidente di Tartamondo Onlus ha subito offerto la disponibilità per aiutare e salvare queste rare tartarughe terrestri che nel loro paese di origine stanno estinguendosi. Nella foto sotto particolare del carapace.

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Il 02 febbraio le testuggini sono state consegnate in custodia giudiziale, nelle mani di Rino Sauta che le ha subito classificate in Testudo graeca nabeulensis, 4 femmine adulte, due maschi adulti e 5 baby . Le condizioni di salute sembrano buone, ma affronteranno un periodo di quarantena e accertamenti veterinari. Sono state subito reidratate e alimentate con vegetali, specialmente le baby erano assetate e affamate. Il comandante del N.O.C. raccontava di molti sequestri di questi rettili provenienti dal nord Africa: in molti casi si riesce a rimpatriare e reinserire gli animali nel loro ambiente di origine, ma qualche volta si hanno dei problemi per la loro stabulazione, temporanea o permanente, in Italia. Esiste un forte contrabbando di animali e si sta facendo tanto per contrastarlo attraverso la collaborazione dei nuclei CITES dei diversi stati. L’aiuto e la collaborazione volontaria di associazioni come Tartamondo Onlus, sono preziosi per consentire che molti animali a rischio estinzione vengano salvati. Nella foto sotto particolare del piastrone.

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Ultimate le procedure di consegna, Rino Sauta mostrava al comandante i progetti dell’associazione e gli spazi al chiuso e all’aperto, che in futuro, potranno essere utilizzati per custodire altri animali se il Corpo Forestale dello Stato avrà necessità di un punto di riferimento logistico nel nord ovest d’Italia e di esperti in erpetologia ai quali affidare in sicurezza rettili posti sotto sequestro. Proprio a febbraio 2015 Tartamondo ha compiuto 5 anni, e festeggiato con questa operazione di salvataggio e di volontariato (senza ricevere alcun compenso per coprire costi veterinari, di alimentazione, di energia elettrica, di medicinali, dei terrari o altro, questo per dimostrare che la passione verso le tartarughe è sincera). Nella foto sotto colorazione tipica di questa specie con evidenti sfumature di giallo sulla testa.

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Tartamondo custodisce più di 20 esemplari di Testudo graeca nabeulensis, mantenendole al meglio possibile in strutture adeguate esterne e interne in modo da garantire loro sempre le giuste condizioni di temperature, alimentazione, cure, ecc. Il loro mantenimento ha un costo e Tartamondo non riceve neanche 1 euro dallo Stato italiano, purtroppo i sequestri continuano e noi vogliamo garantire la possibilità di poter accudire questi animali per non farli estinguere.

Aiutaci anche tu a sostenere le spese per la loro sopravvivenza, basta poco!

Le Testudo greca hanno bisogno anche del tuo aiuto

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L’adozione a distanza delle Testudo greca servirà per sostenere il loro allevamento e per salvare i loro simili dall’ignoranza e dal maltrattamento.

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