ascesso auricolare tartarughe-tartamondo.it

E’ una formazione frequente nelle tartarughe d’acqua, specialmente nella specie Trachemys spp. Si presenta come una piccola massa solida ad uno o entrambi i lati della testa. La tartaruga generalmente si alimenta regolarmente e non presenta sintomi particolari. La causa principale é da attribuirsi ad una dieta incompleta, soprattutto carente di vitamine. A ciò si aggiungono scarse condizioni igieniche dell’acqua e, a volte, il sovraffollamento degli acquari. Si consiglia di rivolgersi in breve tempo ad un veterinario esperto in animali non convenzionali, in quanto la soluzione è di tipo chirurgico. Il pus dei rettili è molto solido, pertanto le terapie antibiotiche, anche se protratte, non sono generalmente sufficienti per farlo  riassorbire. L’intervento consiste nel porre l’animale in anestesia generale ed incidere la masserella asportandone tutto il contenuto. Seguiranno poi le medicazioni con appositi disinfettanti, abbinate alla terapia antibiotica e alla integrazione con vitamina A. Le recidive sono frequenti, soprattutto se non si procede alla correzione della gestione e dell’alimentazione dell’animale.
ALIMENTAZIONE
Si consiglia di nutrire le tartarughe d’acqua più comuni (Trachemys spp.) con pesce, molluschi, lombrichi, vegetali a foglia e piccole quantità di pellets per tartarughe d’acqua. L’importante è NON limitarsi a nutrirle soltanto con i comuni gamberetti secchi o pesci essicati in vendita nei negozi di animali e nei supermercati, poiché privi di vitamine e minerali. La carne, anche se piace molto, non è un alimento completo e bilanciato per questi rettili.
GESTIONE
Le tartarughe d’acqua vanno mantenute a temperature d’acqua di 24-26°C di giorno, di notte la temperatura può scendere a 20-21°C. D’inverno non è sufficiente tenerle vicino al termosifone, pratica molto diffusa, poiché questa non garantisce una temperatura costante. Molto importante è l’esposizione ai raggi solari, non filtrati però dal vetro della finestra e non d’estate nelle ore più calde per non rischiare colpi di calore. Il sole aiuta la sintesi della vitamina D che serve per aumentare l’assorbimento del calcio, per mantenere un carapace forte e robusto. In assenza di sole, esistono delle apposite lampade ad emissione di raggi ultravioletti tipo B. L’acqua deve essere cambiata regolarmente poiché le tartarughe, soprattutto adulte, la sporcano in breve tempo e le proliferazioni batteriche possono portare a malattie della cute e del carapace o del piastrone.
Dott.ssa Ketti Meneghin